Questo sito-blog è dedicato al mio volume Sibilla Aleramo. Gli anni di Una donna. Porto Civitanova 1888-1902 (con prefazione di Bruna Conti), pubblicato dalla casa editrice Cattedrale (Corso Garibaldi, 96 – 60123 Ancona, tel. 071-2320203, http://www.cattedralelibri.it  edizioniae@libero.it). L’immagine che compare qui sopra è un dettaglio dal dipinto di Armando Marchegiani Ritorno, conservato a S. Benedetto del Tronto. La scena deve essere stata familiare alla giovane Rina Faccio (Sibilla Aleramo) nel periodo da lei trascorso a Porto Civitanova.

Il volume di 240 pagine, distribuito dalla PDE, è disponibile  al prezzo di 18 euro. Si può anche acquistare via Internet tramite Unilibro.

Ecco, qui di seguito, il testo della quarta di copertina:

Nel luglio del 1888 giunse in treno a Porto Civitanova, nelle Marche, l’ingegner Ambrogio Faccio, incaricato di dirigervi una fabbrica di bottiglie. Era accompagnato dalla moglie e da quattro figli. Di essi la primogenita Rina era destinata a diventare, con lo pseudonimo di Sibilla Aleramo, una delle più note scrittrici italiane del Novecento. Gli anni che trascorse nel paese adriatico andarono ad alimentare un’autobiografia trasfigurata in forma di romanzo cui l’autrice diede, alla sua uscita nel 1906, il titolo di Una donna.

Sibilla Aleramo visse a Porto Civitanova, con due interruzioni, complessivamente per dodici anni. In questo arco temporale si consumarono alcuni degli eventi che maggiormente avrebbero influito sulla sua vita: il dissidio sempre più insanabile tra i genitori, la malattia mentale e il tentato suicidio della madre con il successivo internamento nel manicomio di Macerata, il matrimonio con il ragioniere della fabbrica, la maternità, un tentativo di suicidio causato dalla gelosia del marito, l’avvicinamento al movimento femminista, infine la tormentata decisione di lasciare la casa coniugale allontanandosi per sempre, nel febbraio del 1902, da Porto Civitanova.

L’autore, servendosi di testimonianze documentarie e giornalistiche in gran parte inedite, delinea il quadro ambientale in cui maturarono gli eventi narrati dalla Aleramo confrontando costantemente la finzione romanzesca con la realtà storica e con le biografie delle persone adombrate nel romanzo.

Il risultato è una biografia collettiva che comprende, insieme alla giovane Rina-Sibilla, i familiari, gli amici, gli “antagonisti” e l’intero paese di Porto Civitanova.

Pier Luigi Cavalieri, nato a Morrovalle (Macerata) nel 1956, si è laureato all’Università di Roma nel 1980. Vive a Civitanova Marche. Docente di scuola superiore e giornalista, ha pubblicato studi e ricerche sulla storia della sua città.

Bruna Conti ha curato le carte del Fondo Aleramo presso l’Istituto Gramsci di Roma. È coautrice della biografia Sibilla Aleramo e il suo tempo (Feltrinelli, 1981) e curatrice dei carteggi della Aleramo con Campana (Un viaggio chiamato amore, Feltrinelli, 2000) e con Quasimodo (Lettere d’amore, Nicolodi, 2002).